Menu principale:
Il sistama "INSTART", fornibile sia per le piccole (70-
Il ballast ha dimensioni leggermente maggiori rispetto a quello convenzionale e viene costruito con un procedimento brevettato, atto a garantire l'isolamento necessario per sopportare i maggiori impulsi di innesco.
L'avvolgimento, viene eseguito su rocchetti multigole (brevettato).
L'intero ballast è poi inserito in un contenitore in naylon/fibra di vetro (per i tipi da 70-
La circuitazione adottata per consentire la riaccensione a caldo, differisce sostanzialmente da quella tradizionale.
Gli accenditori comunemente usati, sono del tipo a sovrapposizione (3fili) o del tipo ad impulsi (2fili). Entrambi generano i picchi di tensione necessari per l'accensione della lampada. Nel sistema INSTART invece, i picchi di tensione (4-
La (fig.2) mostra lo schema a blocchi del sistema.
L'ignitor produce gli impulsi di tensione che attraverso le uscite F e I vengono inviati al ballast, il quale li amplifica e li trasmette alla lampada con l'ampiezza necessaria per la riaccensione a caldo (18-
Un sensore di corrente (A) rileva la avvenuta accensione della lampada, e tramite il relè R scollega immediatamente il dispositivo generatore di impulsi (ignitor). Un temporizzatore elettronico scollega l'Ignitor dopo 10 secondi se la lampada per qualche problema non si riaccende.
Il condensatore di rifasamento C, oltre a correggere il fattore di potenza, ha la funzione di disaccoppiare il sistema dalla rete di alimentazione, filtrando e bloccando così i disturbi eventualmente generati dai picchi di riaccensione.



